Milano Tea Day: l’ospitalità dal punto di vista di una tazza di tè
Una giornata per guardare il mondo dell’accoglienza da un punto di vista diverso: quello di una tazza di tè.
Il 17 settembre Milano è diventata il palcoscenico del Milano Tea Day, il progetto ideato da Accademia Ferri in collaborazione con Italia a Tavola per raccontare il tè al di fuori dei suoi confini più tradizionali.
Non una semplice degustazione, ma un vero percorso attraverso la città e attraverso alcuni dei momenti che costruiscono l’esperienza dell’ospitalità.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dei partner Geminiano Cozzi Venezia 1765, Costa Group, Casa Bugatti, Infinito Design e Materia.
Dal mattino alla sera
La giornata ha seguito il ritmo naturale di una giornata milanese.
Si è partiti dalla colazione all’Excelsior Hotel Gallia, dove il tè ha incontrato il mondo della pasticceria e dell’accoglienza alberghiera.
Poi il percorso ha cambiato atmosfera, entrando negli spazi della Shiseido Spa Milan. Qui l’infusione è diventata parte di un’esperienza dedicata al benessere, dimostrando come il momento del tè possa assumere anche una dimensione rituale.
A pranzo il tè è entrato nella cucina del [bu:r] di Eugenio Boer, diventando parte di un dialogo gastronomico costruito intorno a sapori, ingredienti e abbinamenti.
Nel pomeriggio è arrivato uno degli incontri più naturali e allo stesso tempo più interessanti: quello con la pasticceria di Gianluca Fusto.
Qui il tè non è stato semplicemente servito accanto al dolce, ma ha assunto un ruolo più ampio, diventando parte della costruzione stessa dell’esperienza.
Con l’arrivo dell’aperitivo, il percorso ha preso una nuova direzione.
Al 10 Corso Como Caffè, le infusioni sono entrate nel mondo del beverage e della mixology, mostrando come tè e botaniche possano essere utilizzati attraverso tecniche e modalità di consumo differenti.
La stessa ricerca è proseguita durante la cena al Linfa – Eat Different, dove il tè ha incontrato una proposta di cucina vegetale contemporanea.
Il viaggio si è concluso a Il Marchese Milano, dove il tè ha lasciato definitivamente la tazza per diventare parte di un cocktail.
Un finale coerente con lo spirito dell’intera giornata: spostare il tè dai suoi contesti abituali e osservare cosa succede quando entra in dialogo con mondi, professionisti e linguaggi differenti.
Il Milano Tea Day non si conclude con questa giornata. L’appuntamento milanese rappresenta infatti una nuova tappa del percorso di Accademia Ferri, che continua a esplorare il rapporto tra tè, persone e ospitalità attraverso esperienze sempre diverse.
L’obiettivo è continuare a creare occasioni di incontro e confronto, portando il tè in contesti nuovi e mostrando le possibilità che può offrire quando entra in dialogo con le diverse professionalità dell’accoglienza.
Il percorso di Accademia Ferri continua
Il Milano Tea Day si inserisce nel lavoro che Accademia Ferri porta avanti per avvicinare il tè al mondo professionale e all’ospitalità contemporanea.
Un lavoro che passa attraverso le diverse rubriche dell’Accademia — da Tea Tour a Storie di Pasticceria, da Colazioni Speciali a Infusioni Alternative e Gocce di Tè — e che trova nel confronto con i professionisti uno dei suoi momenti più importanti.
L’idea è quella di continuare a esplorare, ogni volta da una prospettiva diversa, tutto ciò che può nascere intorno a una tazza di tè.
E dopo Milano, il viaggio continua.

