Il tè: dalle radici botaniche al raccolto, patrimonio di storia e gusto – Italia a Tavola 

Il tè: dalle radici botaniche al raccolto, patrimonio di storia e gusto 

Italia a Tavola, nel suo approfondimento “Il tè, cos’è: dalla pianta (la Camelia sinensis) alla raccolta”, conduce i lettori in un viaggio affascinante nella botanica e nella tradizione del tè:

la protagonista è la Camelia sinensis, pianta da cui si ricava ogni tipo di tè. Esistono due varietà principali – sinensis e assamica – e la qualità è migliore se le piante crescono in zone calde, umide e ad alta quota. La raccolta, generalmente manuale, è curata con grande precisione e coinvolge soprattutto donne, dalle raccoglitrici esperte nascono i pregiati “pekoe” (solo germoglio), fino a raccolti più estesi con foglie multiple.

La vita produttiva della pianta inizia intorno al 3°–5° anno, raggiunge l’apice tra l’8° e il 9°, e può protrarsi per oltre 30–40 anni. I fiori bianchi che adornano la pianta in ottobre anticipano i raccolti primaverili ed estivi, con periodi che variano da tre volte l’anno in Cina fino al raccolto continuo in Africa.

Molto interessante è anche la realtà italiana: due piantagioni in evidenza, la storica Guido Cattolica a Sant’Andrea di Compito (Lucca) e la più recente Compagnia del Lago a Verbania, testimoniano come la Camelia sinensis possa adattarsi con successo al clima italiano, offrendo un prodotto locale di nicchia ma autentico.

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