i-SUITE Rimini: Albino Ferri racconta un hotel che cambia le regole

03 Maggio

i-SUITE Rimini: Albino Ferri racconta un hotel che cambia le regole

 

Arrivo all’i-SUITE di Rimini e già dall’ingresso capisco che questo posto non gioca secondo le regole degli altri. La hall mi accoglie con un silenzio elegante: total white, inserti verde lime, tronchi di betulla argentata che simulano un bosco urbano nordeuropeo. Mi fermo un secondo. Guardo. Respiro. C’è qualcosa di potente nell’aria, qualcosa che non ti aspetti sulla riviera romagnola. Il banco sembra estratto dalla consolle di una nave spaziale. Le pareti intorno a me si animano di schermi con video stagionali che cambiano il respiro dell’ambiente. In inverno trovi orsi bianchi, blocchi di ghiaccio su cui sedersi e l’i-GLOO riscaldato all’esterno, dove puoi cenare o sorseggiare un drink davanti alla piscina. Ogni stagione trasforma l’hotel in qualcosa di nuovo. Mi piace questa idea: uno spazio vivo, che si rinnova.

 

Check-in in pochi minuti, gestito dall’intelligenza artificiale. Ma prima ancora che possa chiedermi se manca qualcosa di umano, dall’i-BAR arriva un welcome drink. Tecnologia e calore romagnolo convivono qui con una naturalezza disarmante.

 

 

Al settimo piano la SPA i-FEEL GOOD mi lascia senza parole: grandi vetrate ricurve fino al cielo, e da lassù lo skyline della Riviera si distende come un panorama da cartolina. Piscina, idromassaggio, sauna, bagno turco, fontana di ghiaccio, sala relax con camino. Tutto con vista mare. Scopro poi che è possibile prenotare la SPA per uso esclusivo notturno, con chaise longue matrimoniale e ristorazione a disposizione. Segno mentalmente: da fare.

Le cinquantadue suite open space — tutte vista mare — non sono stanze, sono ambienti che respirano. Materiali caldi, design contemporaneo, atmosfera da yacht di lusso. L’idromassaggio centrale si affaccia sul mare attraverso una vetrata cielo-terra. Cromoterapia, musica, tramonto sull’Adriatico. Mi siedo e non ho più fretta di niente.

 

 

A cena all’i-FAME incontro lo chef Daniele Succi, alla guida della cucina fin dall’apertura. Tre menu degustazione — terra, mare, vegetariano — dove ogni piatto racconta una tecnica nuova applicata a un ingrediente antico. Il servizio è preciso e attento, ma con quel pizzico di ironia romagnola che scioglie qualsiasi formalità. È proprio questo che rende grande l’ospitalità: quando ti fa sentire a casa anche in un posto che non hai mai visto prima.

La mattina mi sveglio presto e trovo la i-CE AGE POOL già animata: riscaldata, aperta h24, 364 giorni l’anno, con cascate massaggianti, cromoterapia e musica ovunque. E poi li vedo: i vassoi galleggianti. Faccio colazione in acqua. Con oltre 250 preparazioni sull’i-menu, scelgo quello che voglio e me lo porto dove mi pare — in piscina, in SPA, in giardino, in stanza. L’i-BREAKFAST è la colazione che avrei sempre voluto fare.

 

 

Prima di andare, la famiglia Ermeti mi racconta che costruire tutto questo dal 2009 ha richiesto coraggio. Proporre un hotel così visionario non era scontato. Ma il risultato parla da solo: oltre 2.800 recensioni, 4.8 su Tripadvisor, Best of the Best, primo posto a Rimini. E nuove idee già in cantiere per il prossimo anno.

 

 

Esco dall’i-SUITE con la testa piena di immagini: ci tornerò. Con il mio tè, naturalmente.