L’innovativo Tea Tour di Accademia Ferri: quando il tè incontra l’alta gastronomia italiana
La redazione di Fornelli d’Italia ha recentemente dedicato un approfondimento al Tea Tour di Accademia Ferri, un progetto originale e ambizioso che sta attirando l’attenzione del mondo enogastronomico italiano.
L’iniziativa, firmata da Albino Ferri, tea master e fondatore dell’Accademia, nasce con l’obiettivo di valorizzare il tè non solo come bevanda raffinata, ma come vero e proprio protagonista in cucina, capace di dialogare con l’alta gastronomia. In Italia, il tè è ancora spesso considerato una bevanda da colazione o da pomeriggio, poco integrata nei percorsi gastronomici dei ristoranti di alto livello.
Il Tea Tour si propone di superare questo limite culturale e sensoriale attraverso un viaggio che unisce la tradizione millenaria del tè con l’innovazione culinaria degli chef più rappresentativi della scena italiana. Il progetto si sviluppa in dodici tappe, una per ogni mese, in un formato video che racconta la creazione di un piatto d’autore abbinato a una miscela di tè studiata ad hoc.
Ogni episodio è ambientato in un ristorante di eccellenza, con protagonisti chef stellati che accettano la sfida di creare un connubio armonico tra tè e cucina. La prima tappa del tour si è svolta a Milano, presso l’Hotel Gallia, dove lo chef Gaetano Trovato (Arnolfo, due stelle Michelin) ha presentato un piatto a base di piccione, abbinato a un blend di tè neri indiani impreziosito da sambuco, fiori e una nota agrumata di bergamotto. L’accostamento ha mostrato quanto il tè, se scelto e lavorato con cura, possa offrire esperienze sensoriali complesse e sorprendenti, capaci di esaltare i sapori senza sovrastarli.
Il Tea Tour proseguirà con nuove tappe lungo tutta la penisola, coinvolgendo nomi di spicco come Silvia Baracchi, Peter Brunel, Michelangelo Mammoliti e Marco Sacco, e includerà anche momenti di degustazione aperti al pubblico, eventi formativi per il settore HoReCa, e workshop dedicati a sommelier, bartender, pasticceri e ristoratori. L’obiettivo è duplice: educare a un consumo più consapevole del tè e offrire agli operatori strumenti pratici per introdurlo nei propri menu come elemento di valore e identità.
Accademia Ferri propone così un nuovo modo di pensare e servire il tè, non solo come accompagnamento, ma come parte integrante dell’esperienza gastronomica. Un progetto culturale, sensoriale e formativo che ha tutte le carte in regola per segnare una svolta nella ristorazione italiana, e che – come ben evidenziato anche da Fornelli d’Italia – dimostra quanto sia ancora ricco e inesplorato il potenziale di questa straordinaria bevanda.
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