Gocce di tè – EP. 46 Cattolica

EP. 46 – Cattolica, cosa raccogliere per fare il tè?

Sant’Andrea di Compito con Guido Cattolica: Scopriamo i germogli della pianta del tè, e come ottenere quello che mettiamo in tazza?

C’è un luogo in Italia dove il tè non è solo una bevanda, ma una storia che affonda le radici nella terra. Sono a Sant’Andrea di Compito, nella più antica coltivazione di tè del nostro paese, ospite di Guido Cattolica: conduttore, fondatore e botanico di questa piantagione straordinaria.

Con Guido mi fermo su una domanda che sembra semplice ma apre un mondo intero: cosa si utilizza della pianta del tè per ottenere quello che ogni giorno mettiamo in tazza?

La risposta sta nei giovani germogli. Sono le prime tre foglioline della pianta, quelle che nel linguaggio dei coltivatori prendono il nome di tip, orange e pekoe. Tre piccole foglie che, a seconda della lavorazione che subiscono, danno origine a tutte le grandi tipologie di tè: il tè bianco, il tè verde, il Long Jing e il tè nero.

Una distinzione importante riguarda proprio il tè bianco, che proviene esclusivamente dalla lavorazione della prima fogliolina, la tip. In condizioni particolari questa fogliolina sviluppa una sottile peluria, una tomentosità che le conferisce quel caratteristico colore biancastro. La sua essiccazione avviene al sole, in modo naturale e senza interventi industriali. Un processo antico, delicato, che richiede rispetto e attenzione.

Ascoltare Guido parlare della sua piantagione è come sfogliare un libro di botanica vissuto. Ogni germoglio racconta una scelta, ogni lavorazione racconta una filosofia. E sapere che tutto questo accade in Italia, in Toscana, mi riempie di orgoglio.

La piantagione è visitabile: se vi incuriosisce questo mondo, vi consiglio di andarci di persona.

Ci vediamo alla prossima puntata di Gocce di Tè.