Gocce di Tè – EP. 57 – Marco Bechi
EP.57 – Marco Bechi
sono con il critico enogastronomico Marco Bechi. Parliamo insieme di consumo estivo del tè, infusioni fresche di qualità e nuove possibilità per il mondo del tè.
Gli chiedo cosa si aspetterebbe di trovare quest’estate. La sua risposta apre una riflessione interessante sul tè fresco d’estate.
Un marchio globalizzato domina l’immaginario
Marco fa un esempio semplice. Se chiediamo a 100 persone cosa gli viene in mente pensando al tè d’estate, molti risponderanno allo stesso modo.
Penseranno a un marchio globalizzato. Questo, secondo Marco, dimostra però qualcosa di positivo: c’è consumo, c’è adesione al prodotto.
La domanda allora diventa un’altra. Perché non estendere questa stessa qualità al mondo del tè fatto bene?
Infusioni di qualità, non confezionate
Marco propone un’idea precisa. Offrire nelle piscine, al mare, nei bar delle infusioni fresche di qualità, non confezionate.
Un prodotto fatto bene, sostiene, avrà sempre un risultato migliore. Un’opportunità che il settore non sta ancora sfruttando appieno.
Tè caldo o freddo? I dati sul consumo estivo
Parliamo anche delle abitudini di consumo. Io credo che l’italiano medio beva più tè freddo d’estate che caldo d’inverno.
Marco corregge leggermente questa percezione. Il dato preciso è più vicino a un 50 e 50, ma con una differenza importante.
In inverno si usano botaniche secche per ottenere un prodotto liquido. In estate, invece, la maggior parte dei prodotti nasce già in base liquida.
Le potenzialità delle infusioni naturali estive
Trovo che si possano fare ottime infusioni naturali anche d’estate, partendo da una botanica secca per arrivare a un prodotto fresco. Marco è pienamente d’accordo con me.
Crede che il tè fresco d’estate abbia una grande capacità di evoluzione. Si tratta solo di provare e giocare con le botaniche, senza dubbio.
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