BELLA:

Per il fiore dell’orchidea che la produce. La vaniglia infatti è il frutto di una particolare orchidea che cresce in lontane isole tropicali con un clima caldo e umido. Per ammirare questo magnifco fiore però ci dovremmo svegliare il mattino molto presto, la vanilla planifolia questo è il suo nome scientifco, fiorisce infatti solo per poche ore all’alba. Per riuscire ad avere il frutto della vaniglia, mani esperte devono effettuare l’impollinazione manuale di questi fori, è una tecnica molto antica che segue regole elaborate fin dal lontano 1841 e usata ancora oggi. 

BUONA:

Per il gusto così raffinato e particolare che la contraddistingue. Chi prova infatti ad usarla ne rimane estasiato e non ne potrà più fare a meno. Se proveremo ad utilizzarla per aromatizzare pietanze che spesso erroneamente pensiamo non adatte da accostare al gusto della vaniglia, sicuramente ci dovremo ricredere, infatti questo soave aroma non è più un’esclusiva per i dolci e i gelati, ma viene egregiamente usato per rendere perfetti piatti di qualsiasi tipo, dall’antipasto al dopo cena. 

BRAVA:

Per le sue molteplici proprietà. Non a caso gli antichi Aztechi, i primi a scoprirla, utilizzavano la vaniglia per scopi medicinali. Oggi, i suoi effetti benefici sono ben noti, infatti agisce su stomaco e organismo, regolarizza le funzioni intestinali, antisettico, è un buon antidepressivo e pare, effcace afrodisiaco, la vaniglia viene chiamata infatti l’aroma dell’amore. 

ALCUNE FASI DELLA LAVORAZIONE:

1. IMPOLLINAZIONE:

Effettuata manualmente, seguendo un antico metodo elaborato nel lontano 1841 dal giovane schiavo Edmond Albius

2. GERMINAZIONE:

Inizia dopo 24 ore dalla fecondazione e in 4-6 settimane il baccello raggiunge una lunghezza che varia dai 10 ai 20 cm. La maturazione avverrà dopo 7-8 mesi.

3. FERMENTAZIONE:

Procedura laboriosa che si articola in varie fasi: dall’immersione dei baccelli in acqua calda, alla loro asciugatura in scatole rivestite di lana.

4. ESSICAZIONE:

I baccelli vanno prima stesi al sole per qualche ora, poi vanno messi ad essiccare per 2-3 mesi in stanze ben ventilate.

BELLA:

Per il fiore dell’orchidea che la produce. La vaniglia infatti è il frutto di una particolare orchidea che cresce in lontane isole tropicali con un clima caldo e umido. Per ammirare questo magnifco fiore però ci dovremmo svegliare il mattino molto presto, la vanilla planifolia questo è il suo nome scientifco, fiorisce infatti solo per poche ore all’alba. Per riuscire ad avere il frutto della vaniglia, mani esperte devono effettuare l’impollinazione manuale di questi fori, è una tecnica molto antica che segue regole elaborate fin dal lontano 1841 e usata ancora oggi. 

BUONA:

Per il gusto così raffinato e particolare che la contraddistingue. Chi prova infatti ad usarla ne rimane estasiato e non ne potrà più fare a meno. Se proveremo ad utilizzarla per aromatizzare pietanze che spesso erroneamente pensiamo non adatte da accostare al gusto della vaniglia, sicuramente ci dovremo ricredere, infatti questo soave aroma non è più un’esclusiva per i dolci e i gelati, ma viene egregiamente usato per rendere perfetti piatti di qualsiasi tipo, dall’antipasto al dopo cena. 

BRAVA:

Per le sue molteplici proprietà. Non a caso gli antichi Aztechi, i primi a scoprirla, utilizzavano la vaniglia per scopi medicinali. Oggi, i suoi effetti benefici sono ben noti, infatti agisce su stomaco e organismo, regolarizza le funzioni intestinali, antisettico, è un buon antidepressivo e pare, effcace afrodisiaco, la vaniglia viene chiamata infatti l’aroma dell’amore. 

ALCUNE FASI DELLA LAVORAZIONE:

1. IMPOLLINAZIONE: 

Effettuata manualmente, seguendo un antico metodo elaborato nel lontano 1841 dal giovane schiavo Edmond Albius

2. GERMINAZIONE:

Inizia dopo 24 ore dalla fecondazione e in 4-6 settimane il baccello raggiunge una lunghezza che varia dai 10 ai 20 cm. La maturazione avverrà dopo 7-8 mesi.

3. FERMENTAZIONE:

Procedura laboriosa che si articola in varie fasi: dall’immersione dei baccelli in acqua calda, alla loro asciugatura in scatole rivestite di lana.

4. ESSICAZIONE:

I baccelli vanno prima stesi al sole per qualche ora, poi vanno messi ad essiccare per 2-3 mesi in stanze ben ventilate.

 

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