life people 2009Life People 2009 – Cristalli di zucchero

Se pensate che lo zucchero sia nemico dell’estete, beh, non siete abbastanza chic da apprezzare una delle ultime tensenze più cool di questa stagione: i cristalli di zucchero! Lo zucchero deve il proprio nome al termine arabo “sukkar” e proprio gli arabi furono per lungo tempo gli esclusivi produttori ed esportatori di questo prodotto che regnò per molti anni come prerogativa delle classi sociali benestanti e veniva venduto dagli speziali e nelle farmacie. La tecnica di produzione dello zucchero in cristalli quindi, risale al IX secolo d.C. quando alcune etnie orientali iniziarono questo tipo di lavorazione con grande abilità e perizia.

life people_art

Oggi la sofisticata tecnologia di aziende leader del settore come “Coccole”, hanno dato alle nostre tavole un tocco più armonioso, senza cambiare il risultato. Per coloro che non resistono alla insostituibile necessità di dolcificare bevande o altro, alcuni bar, quelli più innovativi e attenti alle mode, hanno iniziato a servire il tè accompagnato da sfizioso zucchero in cristalli o con alcuni particolari chicchiaini, realizzati con bastoncini in legno attorno ai quali vengono incollati, sfruttando il potere di coesione dello zucchero, dei granelli. In particolare la pietra di zuccherina si scioglie in modo lento, a contatto con il calore dell’infusione, caratteristica molto importante per far si che il gusto del tè venga alterato il meno possibile, riuscendo in questo modo a cogliere ogni sfumatura del suo aroma. I bastoncini invece vengono ottenuti dalla lavorazione dello zucchero di barbabietola raffinato e per i bambini possono diventare un simpatico lecca-lecca totalmente naturale. E non mancano i patiti del food fashion che hanno già provveduto ad acquistare questo prodotto per stupire i propri amici, perchè non ha aromi e vengono lavorati dalla barbabietola gli zuccheri bianchi e dalla canna quelli caramellati.

Se pensate che lo zucchero sia nemico dell’estete, beh, non siete abbastanza chic da apprezzare una delle ultime tensenze più cool di questa stagione: i cristalli di zucchero!

Lo zucchero deve il proprio nome al termine arabo “sukkar” e proprio gli arabi furono per lungo tempo gli esclusivi produttori ed esportatori di questo prodotto che regnò per molti anni come prerogativa delle classi sociali benestanti e veniva venduto dagli speziali e nelle farmacie. La tecnica di produzione dello zucchero in cristalli quindi, risale al IX secolo d.C. quando alcune etnie orientali iniziarono questo tipo di lavorazione con grande abilità e perizia. Oggi la sofisticata tecnologia di aziende leader del settore come “Coccole”, hanno dato alle nostre tavole un tocco più armonioso, senza cambiare il risultato.

Per coloro che non resistono alla insostituibile necessità di dolcificare bevande o altro, alcuni bar, quelli più innovativi e attenti alle mode, hanno iniziato a servire il tè accompagnato da sfizioso zucchero in cristalli o con alcuni particolari chicchiaini, realizzati con bastoncini in legno attorno ai quali vengono incollati, sfruttando il potere di coesione dello zucchero, dei granelli.

In particolare la pietra di zuccherina si scioglie in modo lento, a contatto con il calore dell’infusione, caratteristica molto importante per far si che il gusto del tè venga alterato il meno possibile, riuscendo in questo modo a cogliere ogni sfumatura del suo aroma. I bastoncini invece vengono ottenuti dalla lavorazione dello zucchero di barbabietola raffinato e per i bambini possono diventare un simpatico lecca-lecca totalmente naturale.

E non mancano i patiti del food fashion che hanno già provveduto ad acquistare questo prodotto per stupire i propri amici, perchè non ha aromi e vengono lavorati dalla barbabietola gli zuccheri bianchi e dalla canna quelli caramellati.

 

 

Tags:

Categories: